LICEO ARTURO TOSI X PARCO DELLE ROGGIE

Ciliegio Selvatico
Prunus avium
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Genere Prunus
ORIGINE NOME

Il ciliegio dolce è stato denominato in latino Prunus avium ("ciliegio degli uccelli", a sottolineare come questo frutto sia molto apprezzato anche dagli uccelli) dal medico naturalista Linneo, vissuto nel XVIII secolo.

DESCRIZIONE

Il Ciliegio Selvatico è un albero deciduo che raggiunge i 30 metri di altezza, poco longevo e a crescita rapida. Esso acquista una chioma tondeggiante raggiunta la maturità. La corteccia è di colore rosso-bruna scura, le foglie sono semplici, alterne, a forma lanceolata e con margine dentato. I fiori sono di colore bianco. Per fruttificare ha bisogno di polline proveniente da altre piante della stessa specie. I frutti sono tondi e di colore rosso.

DIFFUSIONE E DISTRIBUZIONE

Il Ciliegio Selvatico è una pianta originaria dell'Europa, che si trova spesso in associazione nei boschi misti di latifoglie con acero montano, olmo montano, rovere e faggio. è molto resistente alle basse temperature e predilige suoli fertili e ricchi di azoto e acqua. In Italia è presente su tutto il territorio, sia allo stato spontaneo che casuale.

CURIOSITA'

I frutti attirano gli animali che li ingoiano spesso con anche il seme, favorendo la propagazione dei ciliegi. Il seme viene espulso attraverso la defecazione lontano dalla pianta madre, ben concimato, pronto a dare vita ad una nuova piantina. Il rinvenimento di noccioli di ciliegie in siti archeologici in Svizzera, Francia, Italia, Ungheria, Inghilterra e Austria risalenti al periodo Neolitico, indicherebbe che i primi abitanti d'Europa consumavano ciliegie già nel 4000-5000 a.C. Infatti, il ciliegio viene coltivato da più di 2000 anni: nella sua Naturalis Historia Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) cita non meno di 10 diversi biotipi di ciliegie coltivate in Italia già alcuni secoli prima di Cristo. Nel mondo, molto prima che si diffondessero le conoscenze tecnico-scientifiche alla base del miglioramento genetico moderno, l'uomo e la natura hanno selezionato migliaia di varietà locali (landrace), adatte a specifici ambienti colturali e tradizioni locali.